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	<title>iJazz &#187; I progetti di I-Jazz</title>
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		<title>GIANLUCA PETRELLA I-JAZZ ENSEMBLE 2011 &#8220;Il Bidone&#8221; omaggio a Nino Rota</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 22:22:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I progetti di I-Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti I-Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianluca Petrella, tb Giovanni Guidi, p John De Leo, voc Beppe Scardino, bar. sax Andrea Sartori, elettronica e sartofono Joe Rehmer, b Cristiano Calcagnile, dr Direzione: Gianluca Petrella La dote di Nino Rota è la semplicità di configurare la musica a livelli di una facilità d’ascolto molto elevata, derivata principalmente dalla semplicità di vena, inserita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a href="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2011/07/gianluca1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-851" title="gianluca" src="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2011/07/gianluca1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gianluca Petrella, tb<br />
Giovanni Guidi, p</div>
<div style="text-align: center;">John De Leo, voc</div>
<div style="text-align: center;">Beppe Scardino, bar. sax</div>
<div style="text-align: center;">Andrea Sartori, elettronica e sartofono</div>
<div style="text-align: center;">Joe Rehmer, b</div>
<div style="text-align: center;">Cristiano Calcagnile, dr</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">Direzione: Gianluca Petrella</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div>La dote di Nino Rota è la semplicità di configurare la musica a livelli di una facilità d’ascolto molto elevata, derivata principalmente dalla semplicità di vena, inserita in prospettive tradizionali e sorretta da una creatività eccezionale.</div>
<div>La selezione dei brani eseguita certosinamente da Gianluca Petrella (ha lavorato lunghi mesi recuperando una grande quantità di materiale, in molti casi anche rarissimo) sarà decisamente ampia con una scelta finale caduta ovviamente su alcuni capolavori conosciuti dal grande pubblico, le colonne sonore dei film di Federico Fellini, ma anche su particolari brani meno famosi ma di grande caratura artistica.</div>
<div>Le atmosfere varieranno a seconda dei brani in una ricercata alternanza fra il dolce e l&#8217;amaro: il Nino Rota solare e allegro e quello più scuro e drammatico. Il tutto eseguito grazie all&#8217;aiuto di una band molto eclettica con musicisti scelti con molta attenzione e provenienti da varie estrazioni musicali che vanno sicuramente oltre il jazz, come ad esempio lo straordinario Andrea Sartori che con i suoi macchinari sarà in grado di eseguire dei veri e propri rifacimenti (attenzione, non dunque i classici &#8220;remix&#8221;!), la grande realtà pianistica di Giovanni Guidi, la straordinaria capacità d&#8217;improvvisazione di un percussionista &#8220;pensante&#8221; quale Cristiano Calcagnile, l&#8217;enorme energia del baritono di Beppe Scardino mutuata direttamente dall&#8217;amatissima Cosmic Band del trombonista barese, la sorpresa del corposo bassismo dell&#8217;americano Rhemer e infine la &#8220;chicca&#8221; vocale John De Leo, per interpretare le canzoni più suggestive del repertorio rotiano compresa una versione commovente del brano &#8220;Parla più piano&#8221; tratto dal film Il padrino, in dialetto siciliano.</div>
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		<title>STEFANO COCCO CANTINI &#8220;ERRANTE&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 18:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti di I-Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti I-Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Cocco Cantini (sax) Fabrizio Bosso (tromba) Manhu Roche (batteria) Michel Benita (contrabbasso) Ramberto Ciammarughi (piano) Un progetto musicale firmato Stefano &#8216;Cocco&#8217; Cantini, realizzato con composizioni originali dello stesso Stefano Cantini e di Ramberto Ciammarughi, che verrà&#8217; presentato dal 12 al 17 marzo 2010. La presenza di Fabrizio Bosso consolida una collaborazione che ormai dura da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<tr>
<td style="padding: 0px;" valign="top">
<p style="font-size: 13px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; text-align: center; margin: 0px;"><a href="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2009/12/stefanococcocantini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-493" title="stefanococcocantini" src="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2009/12/stefanococcocantini-150x150.jpg" alt="stefanococcocantini" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="font-size: 13px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; text-align: center; margin: 0px;"><strong>Stefano Cocco Cantini (sax)<br />
Fabrizio Bosso (tromba)<br />
Manhu Roche (batteria)<br />
Michel Benita (contrabbasso)<br />
Ramberto Ciammarughi (piano)</strong></p>
<p style="font-size: 13px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; text-align: center; margin: 0px;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="font-size: 13px; text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; margin: 0px;">
<p style="font-size: 13px; text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; margin: 0px;">
<p style="font-size: 13px; text-align: justify; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 10px; margin: 0px;">Un progetto musicale firmato Stefano &#8216;Cocco&#8217; Cantini, realizzato con composizioni originali dello stesso Stefano Cantini e di Ramberto Ciammarughi, che verrà&#8217; presentato dal 12 al 17 marzo 2010. La presenza di Fabrizio Bosso consolida una collaborazione che ormai dura da tempo, sempre con grandi risultati. La scelta di una internazionale con Manhu Roche e Michel Benita vuole dare più solidità al progetto. Il Cd contente i brani del progetto, gia&#8217; inciso a marzo, e&#8217; in uscita con la prestigiosa etichetta EGEA Music. Stefano &#8216;Cocco&#8217; Cantini ha suonato con alcuni dei più grandi artisti nazionale ed internazionali come Chet Baker, Dave Holland, Kenny Wheeler, Elvin Jones, ed ha al suo attivo numerose incisioni. Ha registrato un fantastico cd dedicato a Petrucciani mentre con il titolo &#8216;L&#8217;?amico del vento&#8217; ha realizzato, con la collaborazione di Grey Cat Festival e con le edizioni di Egea Records, un nuovo lavoro insieme a Rita Marcotulli, Raffaello Pareti, un quartetto d?archi e le orchestrazioni di Mauro Grossi, presentato nei più importanti festival. Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell?interpretazione degli standard. Nel 1999 viene votato come &#8216;Miglior Nuovo Talento&#8217; dalla rivista Musica Jazz. Ha suonato con Charlie Haden ed è attualmente la punta di diamante degli High Five oltre che insostituibile tromba solista di Sergio Cammarieri e di Mario Biondi. Ramberto Ciamamrughi, eclettico pianista e compositore di Assisi. Dopo aver mosso i primi passi nel jazz senza mai abbandonarlo, ha fatto un percorso di ricerca del tutto personale verso una concezione e una pratica della musica più ampia e totale che lo ha portato a confrontarsi con altri campi come il cinema, il teatro, la danza e le arti figurative. Ciammarughi è un artista a tutto campo con una visione dell?espressione e dell?improvvisazione musicale unica. Manhu Roche è uno dei batteristi più creativi presento oggi in Europa: tante le sue collaborazioni artistiche, tra cui spiccano quelle con Michel Petrucciani. Ha suonato in più di 50 dischi con i più grandi musicisti internazionali. Michel Benita annovera nel proprio carnet di collaborazioni i nomi di Lee Konitz, Joe Lovano, Enrico Pieranunzi, Roy Hanes e molti altri &#8216;big&#8217; del jazz internazionale. Nel 1988 ha condotto, insieme alla pianista Rita Marcotulli, con la quale ha collaborato anche successivamente in molte occasioni, un gruppo col quale suonavano i pezzi di propria composizione. Nel 2002 ha preso parte al tour mondiale del celebre trombettista Erik Truffaz.</p>
</td>
</tr>
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		<title>ROBERTO GATTO I-JAZZ ENSEMBLE 2010</title>
		<link>http://www.i-jazz.it/482/roberto-gatto-i-jazz-ensemble-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 01:35:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I progetti di I-Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti I-Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Non poteva che essere una proposta originale il Roberto Gatto I-Jazz Ensemble 2010, la prima grande produzione firmata dall’Associazione Nazionale I-Jazz.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: -webkit-center;"><a href="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2009/11/ROBERTO_GATTO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-490" title="ROBERTO_GATTO" src="http://www.i-jazz.it/wp-content/uploads/2009/11/ROBERTO_GATTO-150x150.jpg" alt="ROBERTO_GATTO" width="150" height="150" /></a></div>
<div style="text-align: -webkit-center;"><strong>Roberto Gatto: batteria e direzione musicale<br />
Gaetano Partipilo: sax alto<br />
Max Ionata: sax tenore<br />
Giovanni Falzone: tromba<br />
Roberto Rossi: trombone<br />
Alessandro Lanzoni: pianoforte<br />
Battista Lena: chitarra<br />
Dario Deidda: contrabbasso e basso elettrico</strong></div>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non poteva che essere una proposta originale il Roberto Gatto I-Jazz Ensemble 2010, la prima grande produzione firmata dall’Associazione Nazionale I-Jazz.</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta è una formazione stabile guidata da Roberto Gatto, un ottetto composto da musicisti che coprono, anagraficamente, tre differenti generazioni che possa esibirsi in seno ai festival e alle realtà dell’Associazione ma che sia esportabile in Italia e anche all’estero. L’organico segue un po’ il tracciato della precedente avventura del batterista e compositore romano, una super band con la quale rendeva omaggio alle gesta del progressive. “Mi sento a mio agio con le formazioni allargate in questo momento – dice Gatto – ed è un’esperienza che mi dà la possibilità di scrivere ed assorbire la musica in maniera totalmente differente rispetto alle piccole formazioni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le note qualificanti della nuova formazione c’è senza dubbio la capacità del leader di assortire i musicisti e creare un organico capace di dialogare con differenti estetiche. “Il concetto da cui sono partito per realizzare la formazione è semplice: non è sempre scontato che circondarsi dei musicisti considerati migliori comporti la totale affermazione della formazione; le dinamiche interne sono variabili indipendenti, nascondono sorprese e bisogna essere attenti a percepire ogni segnale. E’ un gruppo misto, seguo alcuni di loro da tempo magari senza mai averci lavorato, altri sono amici di lungo corso. C’è il giovanissimo pianista Alessandro Lanzoni, uno dei nuovi talenti assoluti, che mi affascina anche per la personalità. Mi è capitato già in passato di fidarmi del mio istinto, ad esempio con personaggi come Javier Girotto quando arrivò in Italia e, più recentemente, Daniele Tittarelli. Ho pensato poi di ricontattare Battista Lena, col quale abbiamo a lungo collaborato in passato, e Dario Deidda, professionista maturo e creativo che suona benissimo sia il contrabbasso che il basso elettrico. Ai sassofoni ho coinvolto Partipilo e Ionata, differenti per stile e approccio, ma capaci di dare un apporto fondamentale. Come anche Falzone, in grado di mescolare retroterra colto e avanguardia. Infine Roberto Rossi, uno dei due fuoriclasse del trombone in Italia con Petrella”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ottetto rappresenta il giusto equilibrio tra due anime, coinvolge musicisti creativi sul fronte dell’avanguardia, come Lena, Partipilo, Falzone, e una frangia più tradizionale. Segue diversi indirizzi musicali poiché è aperto, sotto il punto di vista compositivo, a tutti i componenti. Metà repertorio appartiene al leader, con composizioni nuove e vecchie; l’altra metà è divisa tra Lena, Falzone, Deidda e Partipilo nella fase iniziale. Si suona dal funk alle rivisitazioni dei temi di colonne sonore e molto altro: una gradazione moderna del jazz, una panoramica soddisfacente. Eppure la contaminazione tra generi musicali così diversi non diventa mai provocazione sonora, al contrario ogni brano sembra costruito in modo che l’amalgama non risulti mai forzata, né tanto meno posticcia. Una varietà e dinamicità ribadita da un ultimo presupposto di partenza: la possibilità che ci sia un ricambio, che l’ottetto sia un laboratorio aperto: laddove mancherà uno dei musicisti coinvolti sarà presto inserito qualche altro ospite.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Roberto Gatto I-Jazz Ensemble 2010 si esibisce in anteprima nazionale il 18 aprile alla Casa del Jazz di Roma, nell’ambito dei festeggiamenti dei primi cinque anni di attività, dopo aver svolto una settimana di prove ufficiali nelle sale della struttura stessa. Poi proseguirà il tour il giorno dopo a Trento e a maggio esibendosi a Rimini nell&#8217;ambito di Crossroads, al festival Vicenza Jazz e a Novara alla fine del mese.<strong> </strong></p>
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