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Annunciato il programma di Time in Jazz XXIII edizione

“Aria”
Berchidda (OT) e Comuni limitrofi
10>16 agosto 2010
con la direzione artistica di Paolo Fresu

Time in Jazz nel segno dell’aria.

Dal 10 al 16 agosto a Berchidda (e dintorni) l’edizione numero ventitré del festival diretto da Paolo Fresu.
Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef e Enrico Pieranunzi tra i protagonisti.

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E’ uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale: dal 10 al 16 agostoritorna Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (provincia di Olbia-Tempio), e in altri centri più o meno vicini del nord Sardegna, fra Logudoro e Gallura: un circuito che abbraccia e coinvolge i comuni di Calangianus, Codrongianos, Ittireddu, Monti, Mores, Olbia, Ozieri, Pattada, Telti e Tempio Pausania. Una settimana di musica (e non solo) dal mattino a notte fonda, in località e spazi differenti, dalle chiese campestri ai boschi sulle falde del Monte Limbara, con il grande palco in Piazza del Popolo a Berchidda ad accogliere come sempre i concerti serali, apice spettacolare dei tanti eventi in cartellone. Un cartellone in cui spiccano nomi del calibro di Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi e, come sempre, un tema (e un titolo) caratterizzante.

Alla sua edizione numero ventitré, Time in Jazz p rosegue nel segno dell’aria il ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali (inaugurato l’anno scorso con l’acqua). Spiega Paolo Fresu: “Dal 1988, anno della sua nascita, il festival non si accontenta di consumare musica fine a se stessa ma eleva questo linguaggio a strumento comunicativo prepotentemente vitale, in grado di suggerire e stimolare importanti cambiamenti. Con il passare degli anni ci si è resi conto di quanto la musica ed il jazz possano smuovere gli animi e le coscienze rendendoci migliori e più ricettivi. Time in Jazz non è diventato solo un momento per consumare buona musica ma soprattutto per respirarla con gli altri. Esattamente come si respira l’aria comune che è di ricchi e di poveri, di bianchi e di neri, di mistici, di atei e di santi. E se il nostro percorso di sostenibilità ambientale è iniziato di fatto lo scorso anno ragionando intorno al tema dell’acqua, questo prosegue oggi con un altro elemento che è comune a tutti gli abitanti della Terra e che (speriamo) mai si potrà privatizzare”.

Al tema dell’aria, dunque, farà riferimento non solo il versante musicale del prossimo Time in Jazz, ma anche il consueto corollario di eventi collaterali ai concerti: la rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, gli incontri e le iniziative di sensibilizzazione ambientale della serie“Green Jazz”, mentre restano per ora in sospeso l’appuntamento con le arti visive del P.A.V. e Time in Sassari, il “prolungamento” del festival nel capoluogo turritano.

  • Al via il 10 agosto

E’ letteralmente in aria che si compirà l’atto inaugurale del festival, martedì 10 agosto(orario ancora da definire), con un concerto a bordo di un aereo in volo da Milano Linate a Olbia: un evento reso possibile grazie alla collaborazione di Meridiana fly. Protagonista il grande violoncellista Mario Brunello, uno dei nomi più importanti nel panorama musicale mondiale, concertista affermato nel campo della classica, ma anche sperimentatore aperto a ogni genere.

Lo stesso giorno si rinnova invece in mare un evento ormai abituale in apertura di festival: la “concertazione navale”a bordo di un traghetto della Sardinia Ferries, partner prezioso del festival da cinque edizioni a questa parte, in viaggio dal “continente” alla Sardegna. Imbarcato sulla nave in partenza da Civitavecchia (ore 14:15) alla volta diGolfo Aranci (arrivo alle 19:30) stavolta è GirodiBanda, un organico composto da una banda pugliese e dal gruppoOpa Cupa diretto da Cesare Dell’Anna: un progetto che da dieci anni ruota intorno alla commistione tra la tradizione musicale delle bande da giro e le ritmiche e melodie delle fanfare balcaniche.

Quando il traghetto approderà, il festival avrà già affrontato anche il suo primo impegno in terra ferma: alle 18, nella chiesa di Santa Lucia a Mores – una delle new entry nel “circuito” di questa edizione di Time in Jazz – è di scenaMax De Aloe, specialista dell’armonica cromatica, in duo con il pianistaRoberto Olzer. Titolo del concerto, “Lirico incanto”, come l’album che De Aloe ha dedicato nel 2008 alla rivisitazione di celebri

Altra rilettura e altra novità di quest’anno: la magnifica basilica di Saccargia, nella campagna di Codrongianos (sulla strada che collega Sassari a Olbia) ospita in serata (ore 21) Enrico Pieranunzi, autentico protagonista del piano jazz, impegnato a interpretare a modo suo alcune sonate barocche di Domenico Scarlatti.

La mattina dell’11 agosto Time in Jazz sale in montagna per un doppio appuntamento nellaforesta demaniale del monte Limbara sud.Alle 9, al Laghetto Nunzia, è di scena Boris Savoldelli, vocal performer di grande personalità, affascinato da sempre dallo “strumento voce” e dalle sue possibilità. Alle 11, alla Fontana de s’Eriteddu, la musica di Paolo Fresu incontra invece i testi scritti e interpretati dallo scrittoreGavino Ledda in “Duàghe”, produzione originale targata Time in Jazz, per riprendere sul tema dell’aria il dialogo iniziato l’anno scorso nel segno dell’acqua.

Nel pomeriggio (ore 18) tappa a Pattada con GirodiBanda nella chiesa di San Giovanni. E poi in serata ancora un momento “classico” con Mario Brunelloalle prese con la musica del monumentale Bach in un’altra basilica di notevole fascino, quella di Sant’Antioco di Bisarcio, nelle campagne di Ozieri.

Arie di mezzanotte, al rientro a Berchidda, con la Banda musicale del paese, la “Bernardo De Muro”, che fu palestra per il talento di Paolo Fresu da giovanissimo: diretta oggi da un altro enfant du pays (ed ex allievo dello stesso Fresu), il trombettista Antonio Meloni, sarà in concerto nella suggestiva piazzetta Funtana Inzas.

Insolito duo, il 12 mattina a Olbia (ore 11): la Basilica di San Simplicio apre i battenti a Thomas Bloch – uno specialista di strumenti rari come il Cristal Baschet, la glassarmonica e il waterphone – con il pianista François Weigel. I due francesi alterneranno brani di repertorio peronde Martenot e per pianoforte con improvvisazioni, ma anche con pagine di Fauré, Gershwin, Fats Waller e Messiaen.

Fra teatro e musica l’appuntamento del pomeriggio (ore 18) a Monti: nella Cantina Sociale del Vermentino va in scena “Marea – La vita in ogni respiro”, un “racconto in stereofonia” per due attori, Giancarlo Biffi e Pierpaolo Piludu della compagnia cagliaritana Cada Die, e un musicista, Tommaso Novi, scandito da momenti di parole e suoni provenienti direttamente dalle lingue originarie dei tre artisti: il logudorese per Piludu, il dialetto lombardo per Biffi e il fischio musicale per Novi. Una co-produzione originale di Time in Jazz con Cada Die Teatro e Ambria Jazz Valtellina.

  • Dal 12 i concerti serali in Piazza del Popolo

A Berchidda, in serata (ore 21:30) si accendono per la prima volta i riflettori inPiazza del Popolo. A inaugurare la serie di concerti sul palco centrale del festival, un nome davvero storico: Ornette Coleman, il padre del free jazz, il movimento musicale (ma non solo), che rivoluzionò il corso della musica afroamericana tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta. Coleman, che lo scorso 9 marzo ha compiuto ottant’anni, approda a Time in Jazz in quartetto con Al MacDowell al basso, Tony Falanga al contrabbasso e con il figlio, Denardo Coleman, alla batteria, per proporre un progetto originale dedicato al tema del festival.

Altri grandi protagonisti del jazz sono attesi sul palco di Piazza del Popolo nelle serate successive. Venerdì 13, nel primo set (ore 21:30), Paolo Fresu rinnova il suo incontro con il chitarrista americano Ralph Towner, autentica icona dello strumento a corde, fissato di recente sulle tracce dell’album “ChiaroScuro” (per la ECM). La seconda parte della serata (ore 23 circa) porta invece al centro dei riflettori Big Air, l’eccezionale quintetto anglo-americano guidato dal trombettista Chris Batchelor (ex Loose Tubes) e dal sassofonista Steve Buckley, con Myra Melford al piano, Oren Marshall al basso tuba e Jim Black alla batteria.

Doppio set anche la sera dopo (sabato 14). Apre il duo di Maria Joao, cantante portoghese dotata di formidabili mezzi vocali e grande attitudine alla teatralità e alla danza, con il pianista e compositore Mario Laginha. A seguire (ore 23), ancora una figura di rilievo assoluto per il jazz “made in Italy”,Enrico Rava: con cinquant’anni di attività, più di cento dischi all’attivo (una trentina dei quali da leader) e un bagaglio di esperienze vasto e prestigioso, è probabilmente il jazzista italiano più conosciuto al mondo. Il trombettista torinese (ma è nato a Trieste nel 1939) arriva a Berchidda alla testa del suo nuovo quintetto illuminato dalla stella del trombonista Gianluca Petrella, conGiovanni Guidi al pianoforte, Pietro Leveratto al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, per proporre un progetto ad hoc.

L’ultima serata (domenica 15 agosto), come sempre a Time in Jazz, è a due facce. Si comincia (alle 21:30) con un concerto ancora “stricto sensu”: al centro dei riflettori il tunisino Dhafer Youssef, virtuoso dell’oud (il liuto arabo) e cantante dalla straordinaria estensione vocale, una delle figure più interessanti della scena musicale degli ultimi tempi, capace di mescolare la tradizione musicale Sufi con idee e influenze di ogni altro genere, soprattutto con il jazz. Con lui il suo quartetto acustico, con Chris Jennings al contrabbasso, Mark Guiliana alla batteria e Tigran Hamasyan, giovanissimo (classe 1987) e assai promettente pianista armeno.

Poi, tolte poltroncine e transenne e aperta la piazza anche al pubblico non pagante, la seconda parte della serata (ore 23 circa) ospita come ogni anno la festa finale: sul palco, a menare le danze,GirodiBanda per l’occasione in formato “allargato”, con i suoi diciotto elementi affiancati stavolta dal gruppo Opa Cupa.

  • Gli altri concerti

    Nel frattempo, più di uno dei volti attesi sul palco centrale di Piazza del Popolo avrà dato prova di sé anche nellelocation campestri dei concerti diurni. La mattina del 13(ore 11), alle Fonti di Rinaggiudi Tempio Pausania, ecco dunque – “in prestito” dal quintetto di Enrico Rava – il pianista Giovanni Guidi, giovane (classe 1985) e promettentissimo talento, membro della Cosmic Band di Gianluca Petrella, dei quartetti di Mauro Negri e di Lello Pareti, del trio di Fabrizio Sferra, nonché leader di propri gruppi. E nel pomeriggio (ore 18), ecco scendere in campo proprio Enrico Rava nella Chiesa di San Bachisio, a Telti– altro nuovo ingresso in questa edizione di Time in Jazz – per un duo acustico di straordinaria caratura col trombonista Gianluca Petrella.

Appuntamento imperdibile per gli appassionati della chitarra, l’indomani mattina (sabato 14, ore 11) a Calangianus, con il guitar solo di Ralph Towner nellaChiesa delle Grazie. Quella del pomeriggio a Ittireddu (Chiesa di Santa Croce – ore 18) sarà invece l’unica opportunità per apprezzare la voce di Cristina Zavalloniaccompagnata da Andrea Rebaudengo. Il duo lavora principalmente sul repertorio del Novecento e contemporaneo con particolare interesse al materiale di origine popolare. In questa esplorazione, la cantante bolognese e il pianista pesarese riportano le esperienze accumulate nella frequentazione di altri linguaggi musicali.

Ancora un duo voce-pianoforte, la mattina dopo (domenica 15, ore 11) nellachiesetta di San Michele, nelle campagne di Berchidda: reduci dall’esibizione della sera prima in piazza del Popolo, Maria Joao e Mario Laginha sono i protagonisti del concerto che precede il consueto appuntamento di Ferragosto con il pranzo tipico berchiddese. Un’occasione per apprezzare il gusto autentico della cucina locale.

Altra tradizione isolana, la gara poetica (a cura di Paolo Pillonca) che nel pomeriggio (ore 18), nella vicina chiesetta di Santa Caterina, vedrà confrontarsi sul tema dell’aria i poeti improvvisatori Mario Masala e Bruno Agus con l’accompagnamento del Tenore “Santa Sarbana” di Silanus.

Completano gli appuntamenti musicali le street parade di GirodiBanda, tutti i giorni al tramonto per le strade di Berchidda, a far da prologo ai concerti serali in piazza del Popolo. E poi l’immancabile coda notturna del jazz club, con lamusica live, che si affida come sempre al gruppo formato dai migliori allievidell’ultima edizione dei Seminari jazz di Nuoro: quest’anno sotto la denominazione di The close far collective si riconoscono Laura Avanzolini (voce), Stefano Lanza (flauto traverso), Federico Pascucci (sax contralto), Federico Pierantoni (trombone), Marco Giongrandi (chitarra), Andrea Candela (pianoforte), Pietro Martinelli (contrabbasso) e Giovanni Campanella (batteria).

Musica non da ascoltare ma di cui parlare, infine, la mattina del 16: al Museo del Vino si presenta “Sardinia Jazz”, libro recente di Claudio Loi (per i tipi dell’Aipsa Edizioni) che fotografa con “amore e dedizione” (parole di Fresu) il jazz in Sardegna negli anni zero.

  • Green Jazz

    Il festival rinnova anche quest’anno il suo impegno a favore dell’ambiente attraverso le varie iniziative raccolte sotto l’insegna di “Green Jazz”: un progetto di sensibilizzazione che mira, in particolare, a ridurre l’impatto ambientale del festival sul territorio e sulle risorse naturali, e a richiamare l’attenzione sui temi delrisparmio energetico, dell’uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento delle emissioni di CO2.

Lo stretto legame di Time in Jazz con la natura, che si concretizza in particolare in originali progetti musicali ed artistici come i concerti nei boschi del Limbara e nelle chiesette campestri, ha infatti portato ad una maggiore consapevolezza e sensibilità verso i temi dell’ambiente e della sostenibilità, da cui sono nati una serie di iniziative e progetti volti a tutelare questa parte di patrimonio naturale e culturale dall’inestimabile valore.

Tra le iniziative di “Green Jazz”, attuate già da alcune edizioni del festival e realizzate anche grazie al supporto di partner e sponsor locali, ha avuto particolare rilievo lo scorso anno “Light for music”. Progettato da Alberto Erre in collaborazione con Musical Box, per la prima volta l’impianto audio-luci sul palco centrale ha utilizzato dei riflettori a led, capaci di produrre la stessa illuminazione dei proiettori tradizionali, ma con un consumo mediamente inferiore del cinquanta per cento. Analogamente, nei concerti campestri è stato ridotto l’impatto dell’amplificazione grazie all’utilizzo di nuovi diffusori acustici a batteria sponsorizzati dalla ditta K Array.

Anche la prossima estate a Time in Jazz saranno presenti “Le isole ecologiche”, spazi appositi dedicati alla raccolta differenziata, i “Green Corner”, stand informativi sull’ambiente e le sue problematiche, e “Motori a strappo”, un’iniziativa di car-sharing per consentire al pubblico di raggiungere le numerose sedi dei concerti fuori paese riducendo le emissioni prodotte dalle auto, e

Sarà invece una novità “Doccia Light”, un progetto di risparmio idrico ed energetico che consiste nella distribuzione gratuita di Erogatori per doccia a Basso Flusso (EBF) da installare nei punti doccia degli impianti gestiti dall’Amministrazione comunale e nelle strutture turistico-ricettive di Berchidda. Il progetto è promosso da GESCO Srl in collaborazione con la Federazione Italiana Albergatori e con il sup porto della Direzione Energia e Trasporti della Commissione Europea, ed è patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Ministro della Gioventù, Ministro del Turismo, UNASCI, FIGC-Lega Nazionale Dilettanti, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Baseball Softball, Federazione Italiana Nuoto, Federazione Italiana Canottaggio, Federazione Italiana di Atletica leggera, Federazione Pugilistica Italiana, Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica, Federazione Italiana Golf, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e da Friends of the Earth Italy. “DocciaLight” fa parte della campagna Energia sostenibile per l’Europa, promossa dalla Direzione Energia e Trasporti della Commissione Europea con l’intento di diffondere prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica. Secondo i calcoli sviluppati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) sulla base del numero medio di docce annue, con l’utilizzo degli Erogatori omaggiati, si potranno registrare consumi inferiori anche del cinquanta per cento rispetto alla situazione preesistente, con una forte riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale.

In collaborazione con l’Associazione Isola Verde di Alghero, attiva da anni nel territorio isolano sarà inoltre realizzato l’inedito progetto “Leggeri come l’Aria”, un laboratorio creativo di educazione ambientale, a cura di Fiorella Gargiulo e Annalisa Masala, dedicato ai bambini di età compresa tra i sette e gli undici anni. Il laboratorio si svilupperà nel corso di tre serate affrontando tematiche e attività differenti, ma sempre aventi come filo conduttore l’aria, la natura, il suono, rivisti attraverso la percezione sensoriale vissuta dai bambini. Così il gioco diventa un valido strumento per avvicinare le nuove generazioni alla “cultura dell’ambiente”.

  • Altri eventi

Intorno al tema dell’Aria ruota anche l’immancabile rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, che affiancherà come di consueto il programma musicale del festival. Novità di quest’anno, invece, l’appuntamento con “‘Il cuore dei jazzisti’ – Cronistoria giornaliera semidelirante del Festival e dei suoi dintorni”, curata ogni sera (intorno alle 23.30) dallo scrittore sardo Flavio Soriga: un viaggio nella storia di Time in Jazz attraverso il racconto di personaggi e interpreti di uno degli eventi culturali più attesi dell’estate sarda: “Curiosità, fatti accaduti e sognati, incontri e apparizioni: venti minuti di reading veloce come un assolo di Fresu, leggero come un pallonetto di Zola, esilarante come un assolo di Emanuele Filiberto”.

Anche in questa nuova edizione, Time in Jazz propone uno spazio dedicato alladanza contemporanea coordinato da Ornella D’Agostino e Gianni Melis. Le attività comprenderanno laboratori e performance che orientano, coerentemente al tema dell’aria, la pratica del movimento e dell’improvvisazione come indagine sul rapporto tra il corpo e lo spazio, e si rivolgono sia a giovani artisti e studenti che si stanno professionalizzando nel settore, sia all’eterogeneo pubblico del festival. Principale punto di riferimento, i locali dell’ex-caseificio “La Berchiddese”, una struttura che Time in Jazz sta avviando come centro stabile di produzione e formazione nell’ambito di una ricerca interdisciplinare tra i linguaggi dell’arte e altre discipline orientate verso la sostenibilità ambientale e culturale. Il progetto si avvale della collaborazione di artisti e compagnie di valenza internazionale come Ivan Manzoni, Roberto Castello, la compagnia David Parson e l’associazione Carovana S.M.I.

Tra la altre iniziative che arricchiranno il festival, un bookshop a tema (il “Bookshop dell’Aria”), alla cui realizzazione hanno aderito le case editrici Aipsa, Il Maestrale, Ilisso e le librerie Koinè e Max 88: un’ulteriore occasione per riflettere e documentarsi sui vari aspetti che interessano l’elemento cardine di questa edizione numero ventitré di Time in Jazz.

Un’edizione che va in cantiere grazie all’indispensabile sostegno della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, e Assessorato della Difesa dell’Ambiente), della Fondazione Banco di Sardegna, del Comune di Berchidda, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo), dell’Unione Europea, della Provincia di Olbia-Tempio, della Comunità Montana del Monte Acuto, e dei Comuni di Calangianus, Codrongianos, Ittireddu, Monti, Mores, Olbia, Ozieri, Pattada, Telti e Tempio Pausania. Come sempre nutrito anche lo stuolo di enti e aziende che contribuiscono e collaborano alla riuscita del festival: Ente Foreste della Sardegna, Banco di Sardegna, Ente Musicale di Nuoro, i-jazz, NuBeS, Ambria Jazz, Carovana smi, Associazione Isola Verde, 3A Arborea, AIPSA Edizioni, Allianz Lloyd Adriatico, ARPER, AutoOggi, Cantina Sociale Giogantinu, Cantina del Vermentino di Monti, Carta Giovani, Dedicare, Distilleria Lucrezio R, Dolci Tradizioni, FAB Autoservizi, GEASAR, Ilisso, Il Maestrale, Il Menù di Elia Saba, Koiné, La Fumosa Vivaistica, MAX 88, Meridiana fly, Museo del Vino, Nuova Casearia, Pensieri Floreali, Pianezzi Francesco S.n.c., Pincar, Rau Arte Dolciaria, RR Orafi, Sardinia Ferries, Secauto, Serre Gabriele Soddu, Su Senabrinu, Wi-Fi.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito tranne i concerti serali che si tengono in piazza del Popolo (prezzi di biglietti e abbonamenti ancora da definire).

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