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I grandi del jazz si ritrovano a Siena dal 15 al 19 dicembre

Prende il via alla Fortezza Medicea l’International Jazz Master

I grandi del jazz si ritrovano a Siena
Due straordinari concerti all’Enoteca Italiana con grandi musicisti d’oltreoceano

Da Eddie Herderson a Donald Friedman, da Eddie Gomez a Aaron Goldberg passando per straordinari musicisti come Eric Harland, Kurt Rosenwinkel, Billy Hart e Jeff Ballard, accanto ai grandi del jazz italiano come Achille Succi, Piero Leveratto, Roberto Gatto e Pietro Tonolo: tutti protagonisti – dal 15 al 19 dicembre – dell’In.Ja.M, il Corso biennale considerato uno dei più prestigiosi ed innovativi d’Europa che si svolge a Siena, organizzato dalla Fondazione Siena Jazz. Venti musicisti che insegnando a Siena, formano una straordinaria parata di artisti che raramente si ritrovano insieme sullo stesso palcoscenico.

Per il pubblico di appassionati si svolgeranno due serate di musica imperdibili, durante le quali questi “mostri sacri” del jazz saranno i protagonisti di straordinarie performance. Si tratta di quattro esibizioni uniche che metteranno in luce il grande talento dei maestri scelti dalla Fondazione Siena Jazz per questa prima fase del master.

La parte concertistica ha inizio, giovedì 17 dicembre alle ore 21,45, presso l’Enoteca Italiana all’interno della Fortezza Medicea (ingresso libero), con il gruppo formato da Kurt Rosenwinkel (chitarra), Eddie Gomez (contrabbasso), Giulio Visibelli (sax tenore) e Achille Succi (sax alto) e Roberto Gatto (batteria). Nella seconda parte della serata suoneranno Robin Eubanks (trombone), Eddie Gomez (contrabbasso), Achille Succi (sax alto) e Eric Harland (batteria). Venerdì 18 dicembre, sempre all’Enoteca Italiana (ore 21,45 – ingresso libero) spazio ad altri grandi del jazz con l’ensamble formato da Eddie Henderson (tromba), Pietro Tonolo (sax tenore), Donald Friedman (pianoforte), Piero Leveratto (contrabbasso) e Billy Hart (batteria). Nella seconda parte suoneranno invece, Aaron Goldberg (pianoforte), Piero Leveratto (contrabbasso), Pietro Tonolo (sax tenore) e Jeff Ballard (batteria).

Grandi artisti nella doppia veste di musicisti e di insegnanti, che partecipano a questa intensa cinque giorni dell’In.JaM, l’International Jazz Master in Tecniche dell’Improvvisazione, master a numero chiuso per 52 studenti-musicisti, riservato a giovani artisti con esperienza professionale o semiprofessionale di prim’ordine. Musicisti scelti prima tramite una pre-selezione con presentazione di CD live, poi con un’audizione dal vivo per verificare l’elevata qualità musicale acquisita. Si tratta di un’assoluta novità per l’Europa, con un formato innovativo che permette ai partecipanti di perfezionare ed approfondire ulteriormente le proprie competenze strumentali e la tecnica dell’improvvisazione con lezioni individuali e di gruppo.

“Siamo molto orgogliosi del successo che tra gli allievi e gli addetti ai lavori sta riscuotendo l’InJaM, per la cui realizzazione è fondamentale il ruolo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed il sostegno degli Enti soci fondatori Comune di Siena, Provincia di Siena ed Associazione Jazzistica senese – ha evidenziato il presidente della Fondazione Siena Jazz Franco Caroni – Già dal suo primo anno di svolgimento questo master ha creato una serie di preziose opportunità per i giovani musicisti che lo frequentano. Possiamo fare dei significativi esempi: il chitarrista Marcello Giannini è stato scelto da Enrico Rava come uno degli strumentisti del suo ultimo lavoro discografico. Lo stesso vale per il contrabbassista Gabriele Evangelista che in gennaio realizzerà un disco con il batterista statunistense Billy Hart e il pianista Riccardo Zegna. Altra grande opportunità è offerta al pianista Alessandro Lanzoni che, proprio con Evangelista, inizierà in gennaio un tour con due “grandi del jazz” come Kurt Rosenwinkel e Roberto Gatto. Un Corso quindi che si sta rivelando fondamentale non solo per l’alta formazione jazzistica ma anche come trampolino di lancio per i nuovi talenti jazzistici della futura scena musicale internazionale”. “Confermando la presenza dei docenti dello scorso anno – ha poi concluso Franco Caroni – garantiamo quella qualificata continuità didattica, fondamentale per ogni autentico corso d’eccellenza. Non mancano alcune prestigiose novità come la presenza del pianista Danilo Perez, del batterista Eric Harland, del trombonista Robin Eubanks e del pianista Aaron Goldberg ed altri miti del nuovo jazz emergente che arricchiranno l’offerta formativa di questa esperienza didattica”.

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