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I ringraziamenti di Paolo Fresu, Gianni Pini e Ada Montellanico

La giornata di domenica a l’Aquila ha un alto valore concreto e simbolico per la città in ricostruzione e per il jazz italiano, per un rinnovato rapporto tra i festival e per il rafforzamento dell’ossatura del sistema jazzistico del nostro Paese. Se l’attesa per questo evento é stata grande, la risposta del pubblico, dei musicisti e degli aquilani é risultata incredibile ed emozionante. Ancora una volta lo strumento della musica diventa un formidabile  catalizzatore di energie che suggerisce incontri, pensieri e riflessioni su ciò che stiamo vivendo.
Grazie di cuore a tutti quelli che, con la creatività, la professionalità e la passione, hanno contribuito a rendere questa giornata un evento indimenticabile!
Paolo Fresu e il Jazz italiano per l’Aquila

È ancora presto per smaltire l’emozione per una serata il cui ricordo è destinato a durare. Per ottenere un risultato così importante tutti hanno dato il massimo, dagli artisti che si sono esibiti gratuitamente ai responsabili dei festival che “hanno tenuto botta” per 12 ore di file per allestire, gestire, comunicare, rendersi parte di questa marea di persone che ha seguito ed amato il jazz per una giornata che non sembrava finire. Un grande impegno collettivo che, è stato sottolineato, è un altro dei segni del cambiamento in corso.
Ed anche consapevolezza e responsabilità per la mission di una associazione come I-Jazz, il cui grado di coesione – mostrata in occasioni come questa – è motivo di vanto e di buon auspicio, con la certezza che quello che stiamo costruendo avrà un ricaduta positiva sul lavoro di tutti. Quindi un grazie ancora a tutti quelli che hanno deciso di essere il 6 settembre all’Aquila e, con molta probabilità, un arrivederci al 4 settembre 2016.
Gianni Pini
Presidente I-Jazz

 

Vorrei ringraziare tutti di vero cuore! Musicisti, direttori artistici, operatori, per la prima volta hanno sentito di appartenere realmente a una grande comunità e questo è stato straordinario!
Molti artisti mi hanno inviato messaggi di commozione e felicità per aver vissuto in prima persona e da protagonista forse la più bella pagina del jazz italiano e una delle più significative della cultura italiana. Niente dovrà essere più come prima.. Un grazie enorme da parte di tutta Midj e di tutti noi musicisti.
In romanesco vorrei sintetizzare… “se po’ fa’!!!
Ada Montellanico

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